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Estate

Come gli alberi resistono alla siccità e al caldo sempre più estremo
Estate
Gli Alberi che ci Circondano Le Stagioni degli Alberi 29/06/2027

Luglio, 38 gradi. Tu sei all'ombra con un gelato. L'albero sotto cui sei seduto sta facendo qualcosa di straordinario: sta pompando litri d'acqua dalle radici fino in cima alla chioma, sta producendo zuccheri con una luce che potrebbe bruciare, sta gestendo la temperatura delle sue foglie, sta resistendo agli insetti che vorrebbero mangiarlo. Non si lamenta. Lavora.

La fotosintesi in piena estate: l'officina a pieno regime

L'estate è la stagione di massima produttività fotosintetica per la maggior parte degli alberi italiani. Con ore di luce abbondanti e temperature ottimali (tra i 20 e i 30°C per la maggioranza delle specie temperate), le foglie convertono CO2 e acqua in zuccheri con la massima efficienza. Un faggio adulto in agosto fissa ogni ora quantità di carbonio equivalenti a quella che un camion risparmierebbe non percorrendo alcuni chilometri. Questa straordinaria produttività ha un costo: richiede enormi quantità di acqua. Un albero adulto traspira mediamente 200-400 litri di acqua al giorno in estate — l'acqua viene assorbita dalle radici, sale attraverso lo xilema (il sistema vascolare del legno) e evapora attraverso gli stomi sulle foglie. La traspirazione è il motore di questa pompa: l'evaporazione dell'acqua dalle foglie crea una pressione negativa che "aspira" l'acqua dalle radici fino a 40 metri di altezza. È lo stesso meccanismo di una siringia, ma in un sistema che funziona 24 ore su 24 per mesi.

La gestione degli stomi: aprire e chiudere il rubinetto

Gli stomi sono microscopici pori sulla superficie delle foglie (soprattutto sulla pagina inferiore) che si aprono e si chiudono in modo dinamico. Quando sono aperti, la CO2 entra per la fotosintesi ma l'acqua esce per traspirazione. Quando si chiudono, la perdita d'acqua si ferma ma anche la fotosintesi rallenta. Nelle giornate di siccità estrema, gli alberi chiudono parzialmente gli stomi nelle ore più calde (mezzogiorno-pomeriggio) per ridurre la perdita d'acqua. Questo spiega il fenomeno, visibile in estate, delle foglie che si arricciano o si abbassano nel caldo del pomeriggio e si riaprono la mattina seguente. È un meccanismo adattativo preciso, regolato dall'acido abscissico (ABA), un ormone prodotto quando le radici percepiscono la mancanza d'acqua e lo trasmettono alle foglie come segnale di "chiudi gli stomi".

Le strategie contro la siccità: diversi approcci evolutivi

Gli alberi italiani hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione strategie molto diverse per affrontare la siccità estiva. Radici profonde: la quercia roverella (Q. pubescens) ha radici che raggiungono i 10-15 metri di profondità, attingendo alle falde anche nelle estati più secche. Foglie piccole e coriacee: il leccio, il rosmarino, il mirto hanno foglie con cuticola spessa e ridotto numero di stomi per ridurre la perdita di acqua. Orientamento delle foglie: alcune specie (tra cui l'eucalipto) orientano le foglie verticalmente nelle ore di massimo sole per ridurre la superficie esposta alla radiazione diretta. Latenza estiva: alcune specie (come certi arbusti mediterranei) entrano in uno stato di quiescenza parziale in estate, riducendo la crescita e l'attività metabolica nelle settimane più critiche. Profilo della chioma: la forma appiattita e penetrante dalla luce del pino domestico crea uno strato d'ombra che riduce la temperatura del suolo e riduce l'evaporazione dell'acqua.

Il caldo estremo e il cambiamento climatico: una sfida crescente

Le estati italiane degli ultimi decenni sono sempre più calde e più secche. L'estate 2022 — la più calda mai registrata in Italia — ha causato stress idrico severo in milioni di alberi, con mortalità significativa nelle faggete appenniniche a bassa quota e nelle piantagioni di conifere. Il bostrico tipografo (Ips typographus), un piccolo coleottero che normalmente viene tenuto sotto controllo dalle difese delle conifere sane, si moltiplica esplosivamente negli alberi indeboliti dalla siccità: le foreste di abete rosso alpine colpite prima dalla tempesta Vaia (2018) e poi dalle siccità successive hanno subito danni enormi. La solitudine degli alberi urbani: gli alberi di città soffrono di più per il caldo rispetto a quelli nei boschi, perché le superfici artificiali (asfalto, calcestruzzo) raggiungono temperature molto più alte della vegetazione naturale, aggravando lo stress termico. Un albero di platano in un viale asfaltato di Roma in luglio affronta temperature del suolo che possono superare i 60°C — condizioni drasticamente più dure di quelle del bosco naturale.

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L'albero sotto cui prendi il fresco in agosto sta pompando 300 litri d'acqua al giorno dalla terra fino alle foglie. Sta lavorando per te, senza sosta, senza ferie. Il minimo che si possa fare è bersi una birra alla sua salute.

Come aiutare gli alberi del tuo giardino nelle estati sempre più calde

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  • Irrigazione profonda e sporadica: evita di bagnare ogni giorno in modo superficiale. Preferisci irrigazioni abbondanti ogni 7-10 giorni che bagnino il suolo in profondità (40-60 cm). L'acqua superficiale evapora rapidamente e stimola le radici a rimanere in superficie, rendendole ancora più vulnerabili alla siccità. L'irrigazione profonda incoraggia le radici a scendere in profondità, dove il suolo rimane umido più a lungo.
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  • Pacciamatura: metti uno strato di corteccia triturata, compost maturo o foglie secche di 8-10 cm intorno al tronco (senza toccare il colletto). La pacciamatura riduce l'evaporazione dell'acqua dal suolo del 30-50%, mantiene il suolo fresco e inibisce la crescita delle erbacce competitor.
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  • Non tagliare l'erba sotto gli alberi: contrariamente a quanto si crede, l'erba corta sotto gli alberi non aiuta — il suolo nudo si scalda di più e perde acqua più velocemente. L'erba alta (o ancor meglio la pacciamatura organica) mantiene il suolo fresco e umido.
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  • Segnali di stress da siccità negli alberi: foglie che si arricciano o si abbassano nel pomeriggio (normale come risposta al caldo), foglie che ingialliscono o bruniscono ai bordi (stress idrico avanzato), caduta prematura delle foglie in agosto-settembre (risposta di emergenza). Se vedi questi segnali su un albero giovane piantato di recente, irrigalo immediatamente e abbondantemente.
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  • Per gli alberi di nuova piantagione: i primi 3-4 anni di vita di un albero sono i più critici. Un albero appena piantato non ha ancora le radici profonde che gli permetteranno di sopravvivere senza irrigazione. Nelle estati calde, irrigalo ogni 7-10 giorni con 30-50 litri alla volta — più di quanto ti sembra necessario.
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  • Spiega il caldo agli alberi ai bambini: mostra ai bambini le foglie arricciate di un arbusto in una giornata di gran caldo. Spiegagli che anche la pianta sente il caldo e cerca di proteggersi. Poi, la sera, mostragli che le foglie si sono distese. Questo ciclo quotidiano di stress e recupero è un modo tangibile di far capire che gli alberi sono organismi vivi con le loro reazioni al mondo.
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Le estati italiane continueranno ad essere più calde e secche nei prossimi decenni. Imparare a prendersi cura degli alberi nelle estati difficili — anche solo i pochi nel tuo giardino o quelli del tuo quartiere — è un contributo concreto alla resilienza del verde urbano che ci ripaga ogni giorno con ombra, aria fresca e bellezza.

Domande frequenti

Come fanno gli alberi a ridurre la perdita d'acqua durante le giornate di siccità estrema?

Gli alberi chiudono parzialmente gli stomi nelle ore più calde per limitare la traspirazione, riducendo così la perdita d'acqua. Questo processo è regolato dall'ormone acido abscissico, che segnala alle foglie di chiudere gli stomi in risposta alla carenza idrica percepita dalle radici.

Quali strategie evolutive adottano gli alberi per resistere alla siccità estiva?

Gli alberi utilizzano diverse strategie come radici profonde per raggiungere l'acqua profonda, foglie piccole e coriacee con meno stomi per limitare l'evaporazione, orientamento verticale delle foglie per ridurre l'esposizione solare e latenze estive per ridurre l'attività metabolica nei periodi più caldi.

Quanto incide l'irrigazione profonda e sporadica nel mantenere sani gli alberi durante l'estate?

L'irrigazione profonda ogni 7-10 giorni è fondamentale perché bagna il suolo in profondità (40-60 cm), stimolando le radici a crescere in profondità dove il terreno resta umido più a lungo, riducendo la vulnerabilità alla siccità rispetto a irrigazioni superficiali frequenti che favoriscono radici superficiali.

Cosa succede agli alberi urbani durante le ondate di caldo estremo rispetto a quelli in ambiente naturale?

Gli alberi urbani soffrono di più perché le superfici artificiali come asfalto e calcestruzzo aumentano la temperatura del suolo fino a oltre 60°C, aggravando lo stress termico e idrico rispetto agli alberi in boschi naturali, che godono di condizioni più fresche e umide.

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