La civetta
Cacciatore notturno tra gli alberi: abitudini, curiosità e simbologia
Ci sono sere, in campagna, in cui il silenzio viene spezzato da un verso che sembra un grido lontano, malinconico, un po' lugubre. Ku-wìt. Di nuovo: ku-wìt. È la civetta. Non è un presagio di sventura — è solo una piccola femmina di rapace notturno che annuncia il suo territorio dal ramo di un vecchio olivo o dal davanzale di un casolare. Una delle voci più antiche dell'Italia contadina.
Chi è la civetta
La civetta comune (Athene noctua) è il rapace notturno più diffuso d'Italia. È piccola — circa 22-25 cm, poco più di uno storno — con una testa rotonda e larga, occhi gialli penetranti disposti frontalmente, sopracciglia bianche che le danno sempre un'espressione accigliata e sospettosa. Il piumaggio è brunastro con macchie e striature bianche che le permettono di mimetizzarsi perfettamente sulla corteccia degli alberi. È l'unico rapace notturno italiano che è frequentemente attivo anche di giorno — la si può vedere posata in piena luce su un palo telefonico, su una roccia o su un ramo esposto. La sua distribuzione in Italia è ubiquitaria: dalla pianura alla collina, dai campi agricoli alle città, dai boschi ai cimiteri. È uno degli uccelli più comuni del paesaggio rurale italiano, anche se il suo numero è diminuito significativamente negli ultimi decenni per le variazioni dei paesaggi agricoli e l'uso dei pesticidi.
Un udito fenomenale: cacciare nel buio assoluto
La civetta caccia prevalentemente di notte, e il suo principale strumento di caccia non sono gli occhi — è l'udito. Le orecchie della civetta (come quelle di tutti i Strigidi) sono posizionate asimmetricamente sul cranio: un'orecchio è leggermente più in alto dell'altro. Questa asimmetria permette di localizzare la sorgente sonora non solo in orizzontale (come faremmo noi) ma anche in verticale, ottenendo una localizzazione tridimensionale precisa. In esperimenti condotti in laboratorio con illuminazione completamente assente, le civette localizzano e catturano topi con un'accuratezza del 100%, guidate solo dal fruscio dei loro movimenti nel fieno. La civetta percepisce suoni fino a 10 ottave — un'estensione uditiva molto superiore a quella umana. Il disco facciale — la caratteristica "maschera" di piume tonde che circonda il viso di tutti i rapaci notturni — funziona come una parabola acustica: raccoglie le onde sonore e le concentra verso le orecchie, amplificando i suoni deboli di un fattore 4-5 rispetto a un 'orecchio" normale.
Gli alberi della civetta
La civetta è strettamente legata alle cavità degli alberi per la nidificazione. Nidifica in buchi naturali di quercia, olivo, ciliegio, noce e altri alberi da frutto — specialmente in vecchi esemplari con cavità ampie. Usa anche le cavità create dai picchi, le nicchie nei muri, i sottotetti dei casali, le crepe nelle rocce. La scomparsa dei vecchi alberi da frutto con cavità naturali — sostituiti da frutteti intensivi con alberi giovani e privi di buchi — è una delle cause principali della diminuzione della civetta nel paesaggio agricolo italiano. La civetta è anche uno degli uccelli che più beneficiano delle cassette nido artificiali: istituire programmi di nido artificiale in aree agricole ha mostrato risultati eccellenti nel sostenere le popolazioni locali.
La civetta e la cultura: tra sapienza e cattivi presagi
Nella cultura greca antica, la civetta era l'animale simbolo di Atena, dea della saggezza — da qui la sua associazione con l'intelligenza e la cultura, sopravvissuta fino ai simboli universitari e alle monete. La moneta da un euro greca raffigura ancora oggi la civetta di Atena, riprendendo le antiche dracme ateniesi. Nella cultura popolare medievale e moderna italiana (e europea), la civetta è invece spesso associata alla morte e alla sventura — il suo verso notturno nei pressi di una casa era tradizionalmente interpretato come annuncio di un lutto imminente. Questa superstizione ha portato per secoli alla persecuzione della civetta: impalavano uccisi sulle porte delle stalle per scongiurare la sventura. Oggi è specie protetta a livello nazionale e internazionale.
La dieta della civetta: la pillola dei gastronomi della natura
La civetta si nutre principalmente di topi, arvicole, grilli, coleotteri, lombrichi e lucertole. È uno dei più efficienti controllori biologici naturali dei roditori nei campi agricoli: una coppia di civette con prole consuma durante la stagione riproduttiva centinaia di topi — un servizio ecosistemico di valore economico reale per i agricoltori. La civetta (come tutti i rapaci notturni) produce borre (o egagropile): rigurgiti compatti di peli, ossa e chitina degli insetti che non riesce a digerire. Le borre della civetta si trovano sotto i loro posatoi preferiti e sono facilmente riconoscibili. Dissezionarle (con guanti e pinzette) rivela esattamente cosa ha mangiato la civetta nelle ultime 24-48 ore: un laboratorio di ecologia naturale accessibilissimo anche ai bambini.
La civetta non porta sventura — porta ordine ecologico. Ogni notte, mentre dormi, è fuori a fare il suo lavoro: mantenere in equilibrio le popolazioni di topi, grilli e coleotteri del territorio intorno a te. È il turno di notte che non hai mai dovuto pagare.
Come favorire la civetta vicino a casa: consigli pratici
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- Installa una cassetta nido da civetta: la cassetta ideale per la civetta ha dimensioni interne di circa 35×25×25 cm con un foro di entrata di 8-9 cm di diametro. Va posizionata a 3-5 metri di altezza su un albero o un edificio, con l'apertura rivolta verso est o nord-est per evitare il sole diretto del pomeriggio. All'interno metti uno strato di trucioli di legno (non di sega: troppo fini). La cassetta va pulita ogni anno a settembre-ottobre (dopo la stagione riproduttiva). n
- Non usare rodenticidi: i veleni per topi (anticoagulanti di seconda generazione come brodifacoum) si accumulano nei tessuti dei roditori avvelenati e uccidono i rapaci notturni che li mangiano. È la causa principale di morte per intossicazione secondaria delle civette e dei barbagianni in Italia. Se hai un problema di topi, usa trappole meccaniche — o installa una cassetta nido per civetta e lascia che lavori lei. n
- Conserva i vecchi alberi da frutto: i vecchi olivi, ciliegi, noci e querce con cavità naturali sono l'habitat primario della civetta nel paesaggio agricolo italiano. Se hai alberi vecchi con buchi, non abbatterli per la loro età: contengono ecosistemi invisibili che dipendono da quelle cavità. n
- Ascolta il verso di notte: il verso della civetta è facilissimo da imparare e da riconoscere. Ku-wìt acuto della femmina (il "verso dell'apertura"), risposta del maschio più grave. In primavera, nei periodi di corteggiamento (gennaio-marzo), i duetti tra maschio e femmina sono frequenti e prolungati nelle notti chiare. Apri la finestra una notte di marzo e ascolta. n
- Con i bambini — la borra della civetta: trovare una borra sotto il posatoi di una civetta (cercale sotto gli sporti dei tetti, ai piedi degli alberi con cavità, sotto i pali telefonici vicini ai campi) è un'avventura naturalistica accessibile a tutti. Portala a casa, ammollala in acqua tiepida per 10 minuti, poi aprila delicatamente con le pinzette e separa ossa e peli. Identifica le ossa: quello è il femore di un topo, questo il cranio di un arvicola. È un laboratorio di zoologia a costo zero. n
- Segnala le civette che trovi in difficoltà: le civette ferite o confuse di giorno (possono essere stordite da impatti con auto o vetrate) vanno raccolte con guanti e portate al CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) più vicino. Non tenerle in casa: sono animali selvatici protetti e richiedono cure specializzate. n
La civetta non ha bisogno di grandi foreste: si accontenta di un vecchio olivo con un buco, di un campo con abbastanza topi, di una notte silenziosa per cacciare. Il minimo che possiamo fare è smettere di avvelenarle i topi e lasciarle i vecchi alberi. Il resto lo fanno loro, egregiamente, da millenni.
Domande frequenti
Come fa la civetta a localizzare le prede nel buio assoluto?
La civetta utilizza un udito asimmetrico, con orecchie posizionate a diverse altezze, che le permette di localizzare i suoni tridimensionalmente. Il disco facciale amplifica i suoni deboli, consentendole di cacciare con precisione anche senza luce.
Quali sono le caratteristiche ideali di una cassetta nido per civetta?
La cassetta nido ideale misura circa 35×25×25 cm con un foro d'entrata di 8-9 cm di diametro. Deve essere posizionata a 3-5 metri d'altezza, con apertura rivolta a est o nord-est, e contenere uno strato di trucioli di legno non troppo fini.
Perché è importante conservare i vecchi alberi con cavità per la civetta?
I vecchi alberi con cavità naturali sono fondamentali per la nidificazione della civetta. La loro scomparsa riduce gli habitat disponibili, contribuendo al declino delle popolazioni di civetta, soprattutto in paesaggi agricoli intensivi.
Cosa succede se si usano rodenticidi in aree frequentate dalle civette?
L'uso di rodenticidi provoca intossicazione secondaria nelle civette, che si avvelenano mangiando roditori contaminati. Questo è una delle principali cause di morte per questi rapaci notturni, compromettendo il loro ruolo di controllo naturale dei roditori.
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