Coccinelle
I cacciatori di afidi sugli alberi: biologia, specie e un'invasione dal Giappone
Pochi animali hanno la simpatia universale della coccinella. Rossa con i punti neri, perfettamente geometrica, piccola al punto da stare su un'unghia — è uno degli animali più amati del bosco e del giardino, in ogni cultura e in ogni lingua. Ma dietro la facciata colorata e inoffensiva si nasconde uno dei predatori più efficienti che la natura abbia messo a disposizione dei nostri alberi.
La biologia della coccinella: una vita da predatrice
Le coccinelle (Coccinellidae) sono coleotteri — la stessa famiglia del cervo volante, dei crisomelidi e delle cantaridi. In Italia vivono circa 80 specie diverse, dalla classica coccinella a sette punti (Coccinella septempunctata) alla minuscola coccinella a due punti (Adalia bipunctata), fino alle specie gialle e nere che molti non riconoscono come coccinelle. La grande maggioranza è predatrice di afidi, cocciniglie e acari — parassiti succhiatori delle piante. Una singola coccinella a sette punti consuma nell'arco della sua vita (1-3 anni) tra i 3.000 e i 5.000 afidi. In una sola giornata di buona caccia, può consumare 200-300 afidi sulle foglie degli arbusti. La larva — bruna e spinosa, molto diversa dall'adulto — è altrettanto vorace e consuma centinaia di afidi prima di impuparsi. Un'invasione di afidi su un tiglio, un ciliegio o un frassino urbano può essere controllata in pochi giorni da una colonia di coccinelle — senza bisogno di nessun insetticida.
Il colore rosso come segnale: l'aposematismo
Il colore rosso brillante con i punti neri della coccinella non è decorativo — è un segnale di avvertimento ai predatori chiamato aposematismo. Quando minacciata, la coccinella secerne dalle articolazioni delle zampe (autoemoria riflessa) un liquido amaro e tossico di colore giallo (emolimfa). Gli uccelli e i altri predatori che hanno già assaggiato una coccinella imparano ad associare il colore rosso-nero al sapore sgradevole e ad evitarla. Questo segnale è talmente efficace che numerose specie non tossiche (alcune falene, alcuni ragni) hanno evoluto una colorazione simile per approfittare della protezione aposematica della coccinella — un fenomeno chiamato mimicrismo bateciano. I punti neri sono abbastanza variabili anche all'interno della stessa specie: non contano sempre esattamente 7 — possono essere 5, 7, 9, con variazioni individuali. Il numero di punti non è necessariamente un indicatore affidabile della specie.
Il letargo delle coccinelle: i cluster invernali
In autunno, le coccinelle adulte cercano luoghi riparati per trascorrere l'inverno in uno stato di torpore — sotto la corteccia degli alberi, nelle fessure dei muri, sotto le foglie accumulate, nelle canne dei canneti. La caratteristica più sorprendente è che tendono a formare cluster invernali: decine, centinaia o addirittura migliaia di individui che si radunano nello stesso punto. Non è ancora del tutto chiaro come si coordinino — si ipotizza che usino feromoni di aggregazione rimasti dai cluster degli anni precedenti, o che rispondano a segnali visivi comuni (il colore della corteccia, la struttura della cavità). In California e in alcune zone alpine, i cluster invernali di coccinelle possono contenere milioni di individui.
Harmonia axyridis: il grande rimpiazzante
Dal 2001, l'Italia (e tutta l'Europa) sta affrontando l'espansione di una coccinella originaria dell'Asia orientale introdotta come agente di controllo biologico negli USA e poi arrivata in Europa accidentalmente: la coccinella arlecchino (Harmonia axyridis). È più grande, più voraci, più tollerante al freddo e alle variazioni ambientali delle specie europee, e si riproduce più velocemente. Si nutre di afidi ma anche di larve di coccinelle europee, di uova di farfalle e di altri insetti benefici. Ovunque si diffonde, le popolazioni di coccinella a sette punti e a due punti si riducono drammaticamente. In Belgio, Gran Bretagna e in alcune zone della Germania, la coccinella a due punti (A. bipunctata) è diminuita dell'80-90% in 15 anni a causa di H. axyridis. In Italia l'espansione è in corso: la Harmonia è già comune in Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana. È riconoscibile per le molte variazioni di colore (rosso con molti punti neri, nera con punti rossi, arancione con punti...) e per il suo odore caratteristico quando schiacciata — sgradevole e pungente.
La coccinella ha passato millenni a mangiare afidi sugli alberi dei nostri giardini senza mai chiederci nulla. Poi noi abbiamo importato la sua sostituta dal Giappone e ora la stiamo rimpiazzando senza nemmeno accorgercene. Non è una storia di male e bene: è la storia di come le conseguenze impreviste ci raggiungono sempre.
Come aiutare le coccinelle native nel giardino e nel bosco
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- Non usare insetticidi durante le invasioni di afidi: resisti all'impulso di spruzzare quando vedi afidi sulle rose o sul ciliegio. Aspetta 7-10 giorni: nella maggioranza dei casi, le coccinelle, i sirfidi e le crisope arriveranno naturalmente e risolveranno il problema. Se il numero di afidi è davvero insostenibile, usa solo acqua con sapone di Marsiglia in spray (insetticida fisico, non sistemico, innocuo per i predatori naturali). n
- Pianta specie con fiori aperti per i sirfidi: le larve di sirfide sono predatori di afidi altrettanto efficaci delle coccinelle. Gli adulti hanno bisogno di nettare e polline da fiori aperti e semplici (non doppi) per nutrirsi: carota selvatica, aneto, finocchio, calendula, facelia. Un angolo del giardino con queste piante attrae sirfidi che poi depongono le uova vicino alle colonie di afidi. n
- Installa rifugi invernali per coccinelle: fai un fascio di canne (10-15 cm di lunghezza, 5-8 mm di diametro) legato con spago e appeso in posizione riparata (sotto una grondaia, in una tettoia) con l'apertura verso est-sud. Le coccinelle lo usano come sito di svernamento. Va lasciato al suo posto da ottobre a marzo senza disturbo. n
- Riconosci la coccinella arlecchino: impara a distinguere la Harmonia axyridis dalle specie native. È più grande (6-8 mm vs 5-7 mm della settempunctata), ha la caratteristica forma dei "spot" M o W sul pronoto (il segmento tra testa e elitre), e il suo odore è sgradevole se schiacciata. Segnala gli avvistamenti su iNaturalist con la localizzazione precisa: contribuisci al monitoraggio della specie invasiva. n
- Con i bambini — conta i punti: cerca coccinelle nel giardino o nel bosco in primavera-estate. Per ogni coccinella trovata, conta i punti e cerca di identificare la specie con una guida fotografica. Spiega che il numero di punti varia: non tutte le coccinelle con 7 punti sono la stessa specie, e non tutte le coccinelle hanno 7 punti. La varietà sorprende sempre i bambini che credono di conoscere già tutto sulla coccinella. n
- Fotografa le larve: le larve di coccinella — spinose, scure con macchie arancioni, vagamente simili a piccoli draghi — sono quasi irriconoscibili come antenati degli adulti. Fotografarle sugli afidi durante la predazione e mostrare poi l'adulto che diventeranno è una delle sequenze biologiche più affascinanti per i bambini, paragonabile alla metamorfosi delle farfalle. n
La coccinella è lì, nel tuo ciliegio, nella tua rosa, sul tiglio del viale. Sta facendo il suo lavoro silenziosamente ogni giorno da milioni di anni. Il minimo che puoi fare è non avvelenagliere le prede e lasciarla fare. È un accordo semplicissimo, e funziona benissimo.
Domande frequenti
Come riconoscere la coccinella arlecchino rispetto alle specie native?
La coccinella arlecchino è più grande (6-8 mm), presenta una forma a 'M' o 'W' sul pronoto e ha un odore sgradevole se schiacciata. Il suo colore varia molto, dal rosso con molti punti neri al nero con punti rossi, rendendola distinguibile dalle specie native.
Qual è il ruolo delle coccinelle nella lotta biologica contro gli afidi?
Le coccinelle sono predatori naturali degli afidi, consumando migliaia di questi parassiti durante la loro vita. Una colonia può controllare rapidamente un'invasione di afidi su alberi e piante, riducendo la necessità di insetticidi chimici nel giardino o nel bosco.
Come aiutare le coccinelle native a sopravvivere nel proprio giardino?
Per proteggere le coccinelle native, evita l'uso di insetticidi chimici durante le invasioni di afidi, pianta fiori aperti per attrarre sirfidi predatori, installa rifugi invernali come fasci di canne e monitora la presenza della coccinella arlecchino per limitare la sua diffusione.
Cosa succede se si usano insetticidi durante un'invasione di afidi?
L'uso di insetticidi può uccidere non solo gli afidi ma anche le coccinelle e altri predatori naturali, compromettendo il controllo biologico. È meglio aspettare 7-10 giorni per permettere ai predatori naturali di intervenire o usare solo insetticidi fisici innocui come acqua e sapone di Marsiglia.
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