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Il ramarro e la lucertola

Come usano alberi e muri come habitat di riscaldamento e caccia
Il ramarro e la lucertola
Animali degli Alberi Rettili, Anfibi e Piccoli Animali 30/07/2027

C'è un momento di mezzogiorno in estate, sui sentieri di bosco soleggiati, in cui senti uno strusciare veloce nell'erba alta e una forma verde smeraldo sparisce tra i rovi. Il ramarro. Velocissimo, impossibile da avvicinarsi, eppure inconfondibile per quel verde brillante che sembra quasi artificiale. È il rettile più bello e più grande d'Italia, e la sua vita è intrecciata con gli alberi in modi che raramente si notano.

Il ramarro verde: il gioiello dei boschi italiani

Il ramarro occidentale (Lacerta bilineata) è il più grande lucertolone d'Italia, con una lunghezza totale che può raggiungere i 40-45 cm (di cui i due terzi sono la coda). Il maschio adulto è di un verde smeraldo brillante con una gola azzurra vivace nei mesi riproduttivi (aprile-giugno) — una combinazione cromatica che lo rende uno dei rettili più belli d'Europa. La femmina è più sobria: verde-marrone con striscie chiare longitudinali, molto più mimetica. Il ramarro abita i margini del bosco soleggiati, le siepi alte, i bordi dei filari alberati, i rovi e le boscaglie arbustive con alberi isolati. Non vive nella fitta foresta chiusa: ha bisogno di sole diretto per termoregolarsi, ma ha anche bisogno di rifugio immediato nell'ombra o tra la vegetazione fitta quando si sente minacciato. I margini del bosco — quella zona di transizione tra campo aperto e bosco chiuso — sono il suo habitat d'elezione.

La termoregolazione: il sole come fonte di energia

Come tutti i rettili, il ramarro è un animale ectotermo (a sangue freddo): la sua temperatura corporea dipende dall'ambiente esterno. Per raggiungere la temperatura ottimale per la caccia e la digestione (circa 30-35°C), si scalda bassoliando al sole — comportamento chiamato eliotermia. Gli alberi e i muri sono elementi fondamentali in questo processo: la corteccia di un tronco esposto al sole si scalda più rapidamente del suolo circostante e conserva il calore più a lungo. Il ramarro usa spesso i tronchi di alberi isolati, i ceppi, le cataste di legna, le pietre dei muretti a secco come basking sites (siti di termoregolazione). La mattina, quando la temperatura è ancora bassa, si trova sui lati sud-est dei tronchi, il corpo appiattito per massimizzare la superficie esposta. A mezzogiorno, quando fa troppo caldo, si rifugia all'ombra del tronco stesso o tra le radici. Questa alternanza termica durante la giornata è un'orchestra comportamentale precisa, calibrata con la temperatura ambientale con una precisione notevole.

La lucertola muraiola: la compagna dei muri e degli alberi

La lucertola muraiola (Podarcis muralis) è il rettile più comune d'Italia e uno dei più diffusi d'Europa. Vive su muri, rocce, cortecce di alberi, tronchi caduti — qualsiasi superficie dura e soleggiata che offra possibilità di termoregolazione e fessure dove nascondersi. A differenza del ramarro (che è più legato agli ambienti arbustivi densi), la lucertola muraiola è cosmopolita: la trovi in città, in giardino, nelle campagne, sui sentieri di montagna fino a 2.000 m di quota, sulle pareti dei fabbricati rurali, sui tronchi degli alberi da frutto. È anche il rettile più facile da osservare per i bambini: si avvicina con pazienza fino a pochi centimetri, curiosa e relativamente abituata alla presenza umana. La femmina è più sobria, il maschio ha spesso i fianchi con colorazioni vivi (blu, verde, arancio) durante la stagione riproduttiva.

Il ramarro predatore: un cacciatore completo

Il ramarro ha una dieta straordinariamente varia per un rettile. Si nutre di grandi insetti (grilli, cavallette, coleotteri, lepidotteri), lombrichi, lumache, ragni, ma anche di frutti maturi (more, ciliegie selvatiche, uva) — rendendo il ramarro uno dei rari rettili omnivori d'Europa. Occasionalmente mangia piccoli roditori, nidiacei a terra, piccole lucertole e serpenti giovani. La tecnica di caccia è l'agguato attivo: il ramarro si avvicina lentamente, si blocca, poi lancia un attacco fulmineo con la bocca. I denti sono appuntiti e leggermente incurvati — permettono di tenere la preda anche quando si dibatte. Le sue zampe robuste con artigli potenti gli permettono anche di arrampicarsi sui tronchi degli alberi bassi per raggiungere nidi di uccelli o rami carichi di frutti.

Ibernazione e ciclo annuale

Il ramarro iberna da ottobre-novembre a marzo, nascosto nelle cavità del terreno, nelle radici degli alberi, nelle cataste di legno. Al risveglio primaverile (marzo-aprile), i maschi assumono immediatamente la colorazione nuziale blu-verde brillante e iniziano le dispute territoriali e il corteggiamento. Le femmine depositano le uova (da 5 a 15) in giugno in un buco poco profondo esposto al sole — la temperatura del suolo funge da incubatoio. I giovani nascono in agosto-settembre. La lucertola muraiola ha un ciclo simile, con ibernazione più breve nelle zone a clima mite.

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Il ramarro è verde come il bosco in cui vive, azzurro come il cielo che usa per scaldarsi, veloce come il sole che segue tutto il giorno. Non si vede quasi mai, ma è lì — sul tronco soleggiato, nel rovo fitto, nell'erba alta ai margini del sentiero. Basta avere la pazienza di un rettile.

Come osservare e favorire i rettili del bosco

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  • Esci al mattino presto in estate: i rettili sono più visibili nelle prime ore del mattino (8-11), quando sono in termoregolazione attiva sui basking sites. Cammina lentamente, senza far rumore, sui sentieri soleggiati ai margini del bosco. Guardati intorno prima di guardare avanti: spesso il ramarro è sul tronco laterale del sentiero, non sul percorso.
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  • Non catturarli: tutti i rettili italiani sono protetti dalla legge (DPR 357/1997). Non catturare ramarri, lucertole o serpenti. Se vuoi fotografarli, avvicinati lentamente da direzione non minacciosa (non frontalmente) e siediti aspettando che si abituino alla tua presenza. La pazienza è sempre premiata.
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  • Lascia pietre e tronchi nei giardini: un mucchio di pietre o un tronco caduto in un angolo soleggiato del giardino è un rifugio ideale per la lucertola muraiola. Non "pulire" i bordi del giardino: i rovi, le erbacce alte, le cataste di legna sono habitat preziosissimi per i rettili.
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  • Non tagliare l'erba dei bordi a maggio-giugno: i rettili depongono le uova in maggio-giugno in buche poco profonde nell'erba alta dei bordi soleggiati. Falciare in questo periodo può distruggere le uova interrate. Aspetta luglio inoltrato per le spiatrici dei bordi.
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  • Con i bambini — il basking contest: porta i bambini su un sentiero soleggiato ai margini del bosco alle 9 di mattina e sfidali a trovare quante lucertole riescono a vedere in 20 minuti di cammino lento. Spiega che ogni lucertola che sta ferma al sole sta "facendo il pieno di energia" come una batteria solare. Il confronto con la tecnologia fotovoltaica è immediato e funziona benissimo.
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  • Fotografa la muta: i rettili si spogliano della pelle periodicamente durante la stagione calda. La muta della lucertola muraiola — una membrana traslucida quasi intera che si trova a terra vicino ai basking sites — è uno dei reperti naturalistici più affascinanti e meno noti. Raccoglila e osservala controluce: vedi la forma esatta del rettile in trasparenza.
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I rettili del bosco italiano sono animali schivi che non cercano il contatto con noi, ma che convivono silenziosamente con le nostre attività da millenni. Il ramarro che sparisce nei rovi davanti a te non è un segnale che hai disturbato qualcosa: è il segnale che in quel bosco c'è ancora abbastanza siepe, abbastanza sole e abbastanza insetti da sostenere un predatore così esigente. È una buona notizia.

Domande frequenti

Come usa il ramarro gli alberi e i muri per termoregolarsi?

Il ramarro si scalda sui tronchi esposti al sole, sulle pietre e sui muretti, sfruttando la corteccia e le superfici che si riscaldano più rapidamente e trattengono il calore. Alterna il sole e l'ombra per mantenere la temperatura corporea ottimale di 30-35°C.

Qual è la differenza principale tra il ramarro e la lucertola muraiola riguardo all'habitat?

Il ramarro preferisce i margini soleggiati di boschi e boscaglie arbustive, mentre la lucertola muraiola è più adattabile e vive su muri, rocce, cortecce e anche in ambienti urbani fino a 2000 m di quota.

Quando conviene osservare i rettili come il ramarro per vederli attivi?

Il momento migliore è la mattina presto, tra le 8 e le 11, quando i rettili sono in termoregolazione attiva sui basking sites, cioè sulle superfici calde dove si riscaldano al sole.

Come si può favorire la presenza di lucertole e ramarri nei giardini o nei margini boschivi?

Lasciando pietre, tronchi e rovi nei giardini, evitando di tagliare l'erba alta a maggio-giugno per non distruggere le uova, e mantenendo habitat soleggiati con rifugi naturali per la termoregolazione e la caccia.

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