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Pet e sostenibilità

Animali domestici a basso impatto
Pet e sostenibilità
Stili di Vita Consapevoli Famiglia e Educazione 30/01/2027

L'Italia ha circa 65 milioni di animali domestici (dati ASSALCO-Zoomark 2023): 7,5 milioni di cani, 9 milioni di gatti, e decine di milioni di pesci, uccelli, rettili, conigli e altri animali. Il rapporto uomo-animale domestico è uno dei legami più antichi e più ricchi di benefici psicologici (riduzione dello stress, compagnia, attività fisica per i possessori di cani). Ma ha anche un'impronta ambientale significativa, principalmente attraverso il cibo che gli animali consumano.

L'impronta carbonica degli animali domestici: i dati

Il cibo per animali domestici è la voce più significativa dell'impronta ambientale dei pet. I cani e i gatti mangiano carne (principalmente), e la produzione di carne ha un'impronta di carbonio molto alta. Gregory Okin (UCLA, 2017) ha calcolato che i cani e i gatti negli USA consumano circa il 25-30% delle calorie totali di carne del paese e producono emissioni equivalenti a 64 milioni di tonnellate di CO2 all'anno: più che l'intero settore dei trasporti di alcuni paesi europei. In Italia: stime simili proporazionali suggeriscono che gli animali domestici italiani producano 15-25 milioni di tonnellate di CO2eq all'anno. Impronta per animale: un cane di taglia media (20-25 kg) consuma circa 100-150 kg di carne all'anno. L'impronta del suo cibo è stimata in 1-2 tonnellate di CO2eq all'anno. Un gatto: circa 0,5-1 tonnellata di CO2eq. Per confronto: una berlina media percorre circa 15.000 km/anno producendo circa 1,7-2 tonnellate di CO2. Un cane medio inquina quanto una macchina. Un gatto inquina come una macchina che percorre 10.000 km/anno.

Come ridurre l'impronta del cibo per animali

Scegliere cibo con ingredienti a minore impatto ambientale: privilegia cibo per animali con percentuali più alte di proteine da fonti a minore impatto: pesce (specialmente specie piccole come aringa, sardina, sgombro: a minore impronta rispetto a tonno o salmone), insetti (la farina di insetti è un'eccellente fonte proteica per cani e gatti con un'impronta del 90-95% inferiore alla carne bovina), pollo e pollame (impronta 3-4 volte inferiore al manzo). Riduci la percentuale di manzo: i cibi per animali a base di manzo sono i peggiori dal punto di vista ambientale. Marchi con attenzione alla sostenibilità: Yora (UK, basato su insetti), Entoma, Kippy Green (italiano, insetti) per i cani. Lily's Kitchen, Edgard and Cooper (con trasparenza sulla filiera e ingredienti sostenibili). La dieta vegetariana o vegana per cani: tecnicamente possibile (i cani sono onnivori), ma richiede supplementazione molto attenta di aminoacidi essenziali (taurina, L-carnitina), vitamina B12, calcio, zinco. Solo con supervisione veterinaria. Per i gatti è controindicata: i gatti sono carnivori obbligati e non possono sopravvivere senza certi nutrienti presenti solo nella carne (taurina, acido arachidonico, vitamina A preformata).

Le altre voci dell'impronta dei pet: accessori, veterinario, rifiuti

Accessori e giocattoli: il mercato degli accessori per animali produce enormi quantità di plastica usa e getta (giocattoli che si rompono in pochi giorni, packaging eccessivo). Come ridurre: scegli giocattoli in materiali naturali (cotone, canapa, legno naturale), compra di seconda mano (esistono mercatini di accessori per animali usati), fai giocattoli fai-da-te (i gatti amano le bottiglie di plastica con dentro qualcosa che fa rumore: non serve niente di più costoso). Lettiera per gatti: la lettiera di argilla (bentonite) richiede estrazione mineraria. Alternative più sostenibili: lettiera di tofu (okara di soia: biodegradabile, scaricabile nel water), lettiera di pellet di legno (trucioli compressi: compostabile), lettiera di mais o grano. Rifiuti degli animali: le feci dei cani andrebbero rimosse con sacchetti biodegradabili (certificati compostabile EN 13432) e smaltite nel compostaggio industriale o nell'indifferenziato (mai nel secco/carta). Le feci di cane non vanno nel compost domestico perché possono contenere parassiti.

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Il tuo cane ha un'impronta di CO2 simile a quella di una macchina. Non è un argomento per non avere un cane: è un argomento per scegliere il suo cibo con la stessa attenzione con cui sceglieresti il tuo. Meno manzo, più pesce o insetti nel suo piatto: un cambio semplice che riduce la sua impronta del 30-50% senza modificare niente della sua salute o della tua relazione con lui.

I cani e i gatti randagi: l'impatto invisibile

Il randagismo è un problema ambientale oltre che etico e sociale. I cani e i gatti randagi hanno un impatto significativo sulla fauna selvatica locale: i gatti randagi sono tra i principali predatori di uccelli e piccoli mammiferi in ambito urbano. Una stima di Loss et al. (2013, Nature Communications) calcola che i gatti domestici e randagi negli USA uccidono tra 1,3 e 4 miliardi di uccelli e tra 6 e 22 miliardi di piccoli mammiferi all'anno. In Italia, il problema è significativo nelle zone rurali e nelle città del Sud. Come contribuire alla riduzione del randagismo: adotta invece di comprare (i canili e i gattili italiani sono straripanti di animali che aspettano una famiglia), sterilizza il tuo animale (previene i randagi futuri), supporta le organizzazioni che gestiscono le colonie feline con programmi di sterilizzazione (TNR: Trap-Neuter-Return: cattura, sterilizza, reintroduzione). Se hai un gatto, tienilo in casa durante le ore notturne (quando caccia di più gli uccelli) o equipaggialo con un collare con campanello (riduce l'efficienza di caccia del 50-60%).

Gli animali domestici alternativi: minore impatto

Per chi ama gli animali ma vuole ridurre l'impronta ambientale rispetto a cani e gatti: conigli: erbivori, mangiano principalmente fieno (impronta molto bassa) e vegetali freschi. Interattivi e affettuosi, possono essere adestrati a usare la lettiera. Criceti, gerbilli, ratti domestici: erbivori o onnivori con dieta a base vegetale. Piccola impronta. Perfetti per bambini con supervisione. Pesci in acquario di acqua dolce: impronta molto bassa (cibo a base di vegetali e alghe). Richiedono però un acquario appropriato (non le bocce rotonde: sono crudeli e inadatte per i pesci). Tartarughe d'acqua dolce: erbivore (adulte), impronta bassissima. Longeve (30-50 anni: un impegno serio). Nota importante: mai acquistare specie esotiche catturate in natura (rettili, uccelli tropicali, primati: spesso illegali e sempre crudeli). Scegli sempre animali nati in cattività da allevamenti legali certificati.

Come scegliere il veterinario attento alla sostenibilità

Anche la medicina veterinaria ha un impatto ambientale: farmaci, imballaggi, strumenti monouso. Come ridurlo: scegli studi veterinari che praticano la medicina preventiva (prevenire è sempre meno impattante del curare), chiedi se il tuo veterinario usa farmaci generici quando equivalenti ai brand (stessa efficacia, minor costo, minor packaging), porta il tuo animale solo quando necessario (evita le visite "di controllo" non necessarie se l'animale sta bene e ha le vaccinazioni aggiornate), smaltisci correttamente i farmaci scaduti o non usati (non nel water: portali in farmacia che ha contenitori dedicati per i farmaci veterinari).

Domande frequenti

Quali sono le fonti proteiche a basso impatto ambientale per il cibo dei cani e gatti?

Le fonti proteiche a basso impatto includono pesce di piccola taglia come aringa, sardina e sgombro, insetti (farina di insetti), pollo e pollame. Queste alternative riducono significativamente l'impronta di carbonio rispetto alla carne bovina, particolarmente impattante.

Come posso ridurre l'impronta ambientale del mio cane senza compromettere la sua salute?

Riduci la percentuale di manzo nel suo cibo e scegli alimenti con proteine da insetti, pesce o pollame. Questo può abbattere l'impronta di CO2 del 30-50% senza influire sulla salute o sul rapporto con il tuo animale, mantenendo una dieta equilibrata.

Perché la dieta vegana è sconsigliata per i gatti ma possibile per i cani?

I gatti sono carnivori obbligati e necessitano di nutrienti specifici come taurina e vitamina A presenti solo nella carne. I cani, essendo onnivori, possono seguire una dieta vegetariana o vegana solo con attenta supplementazione e supervisione veterinaria.

Quali alternative sostenibili esistono per gli accessori e la lettiera dei gatti?

Per ridurre l'impatto ambientale scegli giocattoli in materiali naturali come cotone, canapa o legno, preferisci prodotti di seconda mano o fai-da-te. Per la lettiera, opta per materiali biodegradabili come tofu, pellet di legno o lettiere a base di mais o grano.

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