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Comunità energetiche

Cosa sono e come funzionano
Comunità energetiche
Innovazione Green e Futuro Energie Rinnovabili 02/02/2027

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono la novità più importante nel panorama energetico italiano degli ultimi anni. Introdotte in Italia con il D.Lgs. 199/2021 (recepimento Direttiva RED II) e regolamentate operativamente dal D.Lgs. 23 del 2024, le CER permettono a gruppi di soggetti (famiglie, imprese, enti pubblici, associazioni) di costituire una comunità per condividere l'energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili locali, beneficiando di incentivi pubblici specifici che rendono l'iniziativa economicamente molto vantaggiosa.

Come funziona una comunità energetica: il meccanismo

Il principio è semplice: un soggetto della CER ha un impianto fotovoltaico (o eolico, o altro rinnovabile) e produce energia. Un altro membro della stessa CER consuma energia dalla rete nello stesso momento. Quando questi due eventi si verificano simultaneamente, si crea "energia condivisa": l'energia che il produttore immette in rete coincide temporalmente con quella che il consumatore preleva. Questa energia condivisa viene incentivata con un corrispettivo aggiuntivo (la "tariffa incentivante" del GSE) che si somma ai normali benefici economici dell'impianto. I soggetti della CER devono essere connessi alla stessa cabina di trasformazione MT/BT (media tensione/bassa tensione): in pratica, devono essere nello stesso quartiere o nella stessa zona residenziale. Possono partecipare a una CER: persone fisiche (famiglie), PMI, enti locali, enti del terzo settore, enti religiosi. Non possono partecipare le grandi imprese (per il ruolo di "consumatori" nella CER, non per quello di "produttori" se la produzione è distinta). La potenza degli impianti rinnovabili della CER non deve superare 1 MW per singolo impianto (aggiornato a 5 MW per le CER nelle aree 5G dalla legge di bilancio 2024).

Gli incentivi della CER: quanto si guadagna

L'incentivo del Decreto Ministeriale (DM CER) include due voci: tariffa incentivante sull'energia condivisa: riconosciuta per 20 anni sull'energia elettrica effettivamente condivisa tra i membri. Per impianti sotto 200 kW: 110 euro/MWh per fotovoltaico, 100 euro/MWh per eolico, 107 euro/MWh per idroelettrico. Per impianti 200-600 kW: tariffa ridotta. Per impianti 600 kW-1 MW: ulteriore riduzione. La tariffa incentivante si somma al valore di mercato dell'energia: quando l'energia condivisa vale 0,10-0,12 euro/kWh (100-120 euro/MWh) di mercato, i produttori di energia nella CER ricevono 110+100-120 = circa 210-230 euro/MWh di ricavo totale per l'energia condivisa. Rimborso delle componenti tariffarie: le famiglie consumatrici nella CER ricevono un rimborso aggiuntivo su alcune componenti della tariffa elettrica (circa 8-12 euro/MWh) per l'energia condivisa consumata. Questo riduce la bolletta anche di chi non ha l'impianto.

Chi può avviare una CER e come

Una CER può essere avviata da qualsiasi gruppo di soggetti interessati. I passi principali: identificare i partecipanti: almeno un produttore (con impianto rinnovabile) e almeno un consumatore, connessi alla stessa cabina di trasformazione MT/BT. Verificare la cabina di appartenenza: la cabina di trasformazione è indicata sulla bolletta elettrica o chiedendo al proprio distributore locale (ENEL Distribuzione, A2A, Terna Rete Italia). Costituire la persona giuridica della CER: l'entità giuridica più comune è l'associazione non riconosciuta (APS) o la cooperativa. Alcune CER usano anche le Fondazioni ETS o le SRL. Registrarsi al GSE: il Gestore Servizi Energetici gestisce la registrazione delle CER e il riconoscimento dell'incentivo. L'iter burocratico richiede alcune settimane. Ottenere il preventivo di connessione (se l'impianto è nuovo): da ENEL Distribuzione o altro distributore locale. Iniziare a condividere l'energia: il GSE calcola automaticamente l'energia condivisa sulla base dei dati di produzione e consumo comunicati dal distributore.

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La comunità energetica è la risposta democratica alla transizione energetica: non solo chi ha il tetto e i soldi può beneficiare del fotovoltaico. Con una CER, anche il vicino di casa che vive in affitto al quarto piano può partecipare all'energia rinnovabile del quartiere e ridurre la sua bolletta. È il fotovoltaico per tutti, non solo per i proprietari di villa con giardino.

Esempi concreti di CER già attive in Italia

In Italia le CER sono ancora relativamente poche (alcune centinaia nel 2024) ma in rapida crescita dopo la definitiva approvazione del DM incentivi. Esempi significativi: CER Gerbido (Torino): una delle prime CER sperimentali in Italia. Ha coinvolto un condominio di edilizia popolare (ATCTO) con impianto fotovoltaico sui tetti e le famiglie dei piani inferiori come consumatori. Modello di inclusione per le famiglie a basso reddito. CER del Comune di Varese: il Comune ha installato impianti fotovoltaici su edifici pubblici (scuole, palestre) e ha costituito una CER con imprese e cittadini del quartiere circostante. CER Cervia (Romagna): iniziativa del Comune di Cervia con famiglie e imprese locali. Include un impianto agrivoltaico (fotovoltaico su terreni agricoli con produzione agricola contemporanea). Come trovare CER nella tua zona: il sito del GSE (gse.it) ha la lista delle CER registrate e quelle in fase di accreditamento. Associazioni come Italia Solare e Legambiente mantengono mappe aggiornate delle CER attive.

Come partecipare a una CER esistente o avviarne una nuova

Partecipare a una CER esistente: cerca se nella tua area c'è già una CER attiva (sito GSE, associazioni locali, Comune). Contatta la CER: spesso cercano nuovi consumatori per aumentare l'energia condivisa e diluire i costi fissi. La partecipazione come consumatore non richiede investimenti iniziali: paghi solo le quote associative (se la CER è un'associazione). Avviarne una nuova: le organizzazioni di supporto più utili sono: Legambiente (ha guide pratiche e sportelli di consulenza per le CER), Fondazione Sviluppo Sostenibile, RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), professionisti energy manager e consulenti energetici certificati. Costi di avvio: la costituzione dell'entità giuridica (500-2.000 euro di spese notarili), la pratica GSE (gestibile internamente o con un consulente: 1.000-3.000 euro), l'eventuale impianto fotovoltaico (se non esiste già).

L'agrivoltaico nelle CER: la frontiera dell'energia rurale

L'agrivoltaico (combinazione di produzione agricola e fotovoltaica sullo stesso terreno) è una delle applicazioni più interessanti per le CER rurali. I pannelli fotovoltaici vengono installati ad altezza sufficiente da permettere la coltivazione sotto di essi (o tra le file di pannelli): alcune colture (ortaggi, piccoli frutti, vigneti) beneficiano dell'ombreggiamento parziale dei pannelli nelle ore più calde, riducendo il fabbisogno idrico del 30-50%. L'impianto fotovoltaico produce energia rinnovabile che può essere condivisa nella CER locale. In Italia, il D.Lgs. 199/2021 include norme specifiche per l'agrivoltaico, con incentivi dedicati (Agrivoltaico avanzato: specifiche tecniche definite dal DM agrivoltaico del 2023). Le prime installazioni commerciali di agrivoltaico italiano stanno dimostrando la fattibilità economica e agronomica del sistema: una delle evoluzioni più promettenti per la produzione energetica rinnovabile italiana compatibile con l'uso agricolo del suolo.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)?

Per partecipare a una CER è necessario essere connessi alla stessa cabina di trasformazione MT/BT, far parte di un gruppo con almeno un produttore di energia rinnovabile e un consumatore. Possono partecipare famiglie, PMI, enti pubblici e del terzo settore, ma non grandi imprese come consumatori.

Come vengono calcolati e quali sono gli incentivi per l'energia condivisa nelle CER?

Gli incentivi includono una tariffa incentivante per 20 anni sull'energia condivisa, che varia da 110 euro/MWh per impianti fotovoltaici sotto 200 kW a tariffe ridotte per impianti più grandi. Si somma al valore di mercato dell'energia e prevede anche rimborsi sulle componenti tariffarie per i consumatori.

Come si avvia una nuova Comunità Energetica Rinnovabile?

Per avviare una CER bisogna identificare i partecipanti connessi alla stessa cabina, costituire una persona giuridica (es. associazione o cooperativa), registrarsi al GSE, ottenere il preventivo di connessione se necessario e iniziare a condividere energia. L'iter burocratico richiede alcune settimane.

Quali sono i vantaggi dell'agrivoltaico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili rurali?

L'agrivoltaico combina produzione agricola e fotovoltaica sullo stesso terreno, permettendo coltivazioni sotto i pannelli che riducono il fabbisogno idrico fino al 50%. Produce energia rinnovabile condivisa nella CER, con incentivi dedicati e compatibilità con l'uso agricolo del suolo.

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