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Comunicazione aumentativa

Strumenti digitali
Comunicazione aumentativa
Salute e Accessibilità Diversamente Abili - Ambiente e Autonomia 26/03/2027

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è definita dall'ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication) come "tutte le comunicazioni che completano o rimpiazzano la comunicazione orale e/o il linguaggio scritto per individui con gravi disturbi del linguaggio e della comunicazione". Il termine "aumentativa" significa che la CAA si aggiunge e supporta il linguaggio residuo (non lo sostituisce a prescindere): si usa per aumentare la comunicazione esistente, non solo per chi non parla affatto. La CAA include: sistemi low-tech (tabelle di comunicazione cartacee, libri di simboli), sistemi mid-tech (comunicatori con uscita vocale non programmabili), sistemi high-tech (dispositivi digitali con software AAC, eye tracking, switch access), linguaggi dei segni e comunicazione manuale. I destinatari principali della CAA: bambini e adulti con autismo e DSA con comunicazione verbale assente o limitata, persone con paralisi cerebrale, persone con SLA, sclerosi multipla avanzata, esiti di ictus, persone con disabilità intellettiva moderata-grave.

I simboli ARASAAC: lo standard italiano e internazionale

Il sistema ARASAAC (Aragonese Portal of Augmentative and Alternative Communication) è il sistema di simboli per la CAA più diffuso in Italia e in tutto il mondo. I simboli ARASAAC: sono illustrazioni semplici e iconiche che rappresentano parole, concetti, azioni, emozioni. Sono stati sviluppati dall'Aragona (Spagna) con finanziamento pubblico e sono disponibili gratuitamente in licenza Creative Commons. Il catalogo include oltre 15.000 simboli in molte lingue, incluso l'italiano. I simboli sono scaricabili gratuitamente da arasaac.org. Cosa li rende utili: la semplificità iconografica li rende comprensibili anche a persone con disabilità cognitiva, la standardizzazione permette a chi usa la CAA di comunicare con qualsiasi persona che conosce ARASAAC (operatori, familiari, insegnanti, medici), la disponibilità gratuita li rende accessibili in tutti i contesti senza costi. Simboli alternativi: Boardmaker/PCS (Picture Communication Symbols): simboli commerciali molto diffusi (specialmente nelle scuole americane), disponibili in abbonamento. Mayer-Johnson Symbols: il sistema originale di PCS, ora parte di Boardmaker. Blissymbolics: sistema simbolico logografico complesso, usato principalmente con persone con paralisi cerebrale grave.

Le app CAA più usate in Italia

Il mercato delle app per la CAA è cresciuto enormemente con la diffusione dei tablet. Le più usate in Italia. Proloquo2Go (iOS, 249 euro): la più usata app AAC nel mondo. Libreria di simboli Boardmaker/PCS, altamente personalizzabile, sintesi vocale di qualità, accesso con switch e eye tracking. Standard di riferimento in molte scuole e centri di riabilitazione. Grid 3 / Grid Player (Smartbox, iOS e PC, abbonamento): sistema professionale di comunicazione, molto flessibile e potente. Usato con eye tracking e switch. La versione Grid Player (solo per la comunicazione, non la programmazione) è più accessibile economicamente. LetMeTalk (Android, gratuita): app CAA gratuita con simboli ARASAAC. Ottima per iniziare a basso costo. Meno potente di Proloquo2Go ma funzionale. Cboard (web e app, gratuita, open source): soluzione gratuita e open source con simboli ARASAAC. Accessibile da browser su qualsiasi dispositivo. Ottima per chi vuole iniziare senza investimenti. TalkiMate (iOS, gratuita con acquisti in-app): app italiana sviluppata con ISAAC Italy. Simboli ARASAAC, interfaccia in italiano. Snap+Core First (Tobii Dynavox, abbonamento): potente app AAC con simboli core vocabulary (parole ad alta frequenza d'uso). Standard in molti contesti clinici. Come scegliere: la scelta dell'app dipende dal profilo comunicativo della persona, dalle capacità di accesso (touch, switch, eye tracking), dalla necessità di personalizzazione, dal budget. La valutazione del logopedista specializzato in CAA è fondamentale per la scelta corretta.

La valutazione CAA: il percorso corretto

Prima di acquistare qualsiasi app o dispositivo CAA, è fondamentale una valutazione professionale. Il logopedista specializzato in CAA valuta: la modalità di comunicazione attuale della persona (vocalizzazioni, gesti, sguardo, comportamenti comunicativi), le capacità cognitive (comprensione del linguaggio, attenzione, imitazione), le capacità motorie (tipo di accesso possibile: touch, switch, eye tracking), le esigenze comunicative prioritarie (comunicare i bisogni fisici? Esprimere opinioni? Socializzare?), le risorse dell'ambiente (famiglia, scuola, caregiver: chi sarà formato all'uso del sistema?). Il percorso CAA non finisce con la scelta del dispositivo: richiede formazione di tutti i comunicatori dell'ambiente (genitori, insegnanti, operatori), un periodo di implementazione progressiva, follow-up regolari per adattare il sistema ai progressi della persona. I centri specializzati in CAA in Italia: i Centri Comunicazione Aumentativa delle ASL (presenti in molte regioni), i centri di riabilitazione specializzati (Istituto E. Medea, Centro Benedetta d'Intino, La Nostra Famiglia), i professionisti liberi professionisti certificati ISAAC. L'ISAAC Italy (isaac-italy.it) ha una lista di professionisti CAA certificati per provincia.

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Un bambino con autismo grave che non parla non è un bambino che non ha nulla da dire: è un bambino a cui mancano gli strumenti per dirlo. L'app con i simboli ARASAAC sul tablet può essere la sua voce. Non è magia: richiede mesi di lavoro con il logopedista, la famiglia, la scuola. Ma quando funziona, quando quel bambino indica il simbolo della mamma per la prima volta e riesce a dirle voglio la mamma: è uno dei momenti più belli che esistano.

CAA a scuola: diritti e implementazione

La scuola è il contesto dove la CAA ha il maggiore impatto sulla comunicazione e sull'apprendimento delle persone con disabilità comunicativa. I diritti: la Legge 104/1992 garantisce il diritto all'istruzione e alla comunicazione per tutti gli alunni con disabilità. Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) deve includere le strategie e gli strumenti CAA se la persona ne ha bisogno. Il MIUR (ora MIM) ha emanato linee guida sull'inclusione scolastica che includono la CAA come strumento di supporto. Finanziamento a scuola: l'ASL fornisce e mantiene i dispositivi CAA per l'alunno (se prescritti dal logopedista). La scuola deve avere il personale formato (insegnante di sostegno e assistente alla comunicazione) sull'uso del sistema CAA specifico dell'alunno. La formazione dell'insegnante di sostegno: spesso inadeguata per la CAA. Molti insegnanti di sostegno non sono formati specificamente sui sistemi CAA. Il logopedista della ASL dovrebbe fornire formazione al team scolastico. Come supportare l'implementazione della CAA a scuola: partecipa ai GLO (Gruppo Lavoro Operativo per l'Inclusione) come genitore, verifica che il PEI includa obiettivi specifici per la CAA, chiedi al logopedista della ASL di formare il team scolastico, porta documentazione sulle buone pratiche CAA (guide ISAAC Italy, video dimostrativi). Il passaggio scuola-vita adulta: uno dei momenti critici per la CAA è il passaggio dalla scuola al mondo adulto (lavoro, centri diurni, residenzialità). I sistemi CAA devono essere trasferiti al nuovo contesto e i nuovi comunicatori formati. La continuità del progetto CAA nel tempo è la principale sfida.

CAA e linguaggio dei segni: due strumenti diversi

La CAA e il linguaggio dei segni sono spesso confusi ma sono sistemi molto diversi. Linguaggio dei segni: è una lingua naturale completa (LIS - Lingua Italiana dei Segni: ha grammatica, sintassi, morfologia proprie), usata principalmente dalla comunità sorda come prima lingua o come alternativa al parlato. La LIS è una lingua, non un ausilio. CAA con simboli: non è una lingua naturale ma un sistema aumentativo/alternativo, usato da persone con diverse disabilità (non solo la sordità) per supportare la comunicazione in contesti dove il parlato è assente o limitato. I due sistemi non si escludono: molti bambini con autismo o disabilità intellettiva imparano sia simboli CAA che alcuni segni semplificati (Makaton: sistema di segni semplificati per la comunicazione aumentativa, diverso dalla LIS). Cosa è la LIS: la Legge 194/2021 ha finalmente riconosciuto ufficialmente la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIS Tattile, per sordo-ciechi) come lingue della Repubblica Italiana. Il riconoscimento ha implicazioni per l'educazione (diritto all'interprete LIS a scuola e in ambito accademico), per la vita civile (interpret LIS nei tribunali, in ospedale) e per la cultura (produzioni culturali accessibili in LIS).

Domande frequenti

Quali sono i principali strumenti digitali utilizzati nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)?

Gli strumenti digitali per la CAA includono app come Proloquo2Go, Grid 3, LetMeTalk e Cboard, dispositivi high-tech con eye tracking e switch access, e librerie di simboli come ARASAAC, che facilitano la comunicazione per persone con difficoltà verbali.

Come scegliere l'app CAA più adatta alle esigenze di una persona con difficoltà comunicative?

La scelta dell'app CAA dipende dal profilo comunicativo, capacità di accesso (touch, switch, eye tracking), necessità di personalizzazione e budget. È fondamentale una valutazione da parte di un logopedista specializzato per individuare lo strumento più efficace.

Qual è il ruolo dei simboli ARASAAC nella Comunicazione Aumentativa e perché sono così diffusi?

I simboli ARASAAC sono illustrazioni semplici e standardizzate, gratuite e disponibili in molte lingue. La loro semplicità li rende comprensibili anche a persone con disabilità cognitive, facilitando la comunicazione tra utenti, familiari e operatori in diversi contesti.

In che modo la CAA può essere implementata efficacemente a scuola per supportare studenti con disabilità comunicative?

L'implementazione efficace della CAA a scuola richiede un PEI che includa strategie CAA, formazione specifica per insegnanti e assistenti, supporto del logopedista, coinvolgimento dei genitori e continuità nel passaggio verso la vita adulta per garantire l'uso coerente degli strumenti.

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