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Tecnologie assistive

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Tecnologie assistive
Salute e Accessibilità Diversamente Abili - Ambiente e Autonomia 23/03/2027

Le tecnologie assistive (TA) sono definite dalla norma ISO 9999 come "qualsiasi prodotto, strumento, equipaggiamento o sistema tecnico usato da persone con disabilità per migliorare il funzionamento, prevenire le difficoltà e promuovere il benessere e l'autonomia". Il mercato globale delle tecnologie assistive vale circa 26 miliardi di dollari nel 2023 e cresce al 5-7% annuo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 2,5 miliardi di persone nel mondo potrebbero beneficiare di tecnologie assistive, ma solo il 17% di chi ne ha bisogno vi ha accesso. In Italia, il Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili (D.M. 332/1999, in aggiornamento con DM Salute 2023) definisce gli ausili rimborsati dal SSN. Il nuovo Nomenclatore ha ampliato significativamente la lista dei dispositivi rimborsabili, includendo molte tecnologie nuove.

Eye tracking e controllo con lo sguardo

L'eye tracking (tracciamento oculare) è una delle tecnologie più trasformative per le persone con disabilità motoria grave. Funzionamento: telecamere a infrarossi tracciano i movimenti degli occhi con precisione millimetrica. Il movimento oculare controlla il cursore del computer, permette di digitare su tastiera virtuale, di comunicare attraverso simboli CAA, di controllare la domotica. Applicazioni concrete: Tobii Dynavox (il leader mondiale): dispositivi che integrano eye tracking, software AAC (Augmentative and Alternative Communication) e controllo del computer. Permettono a persone con SLA, tetraplegia e sindrome locked-in di comunicare, navigare internet, controllare la casa domotica. Costo: 5.000-15.000 euro. Parzialmente rimborsato dal SSN. The Grid 3 (software di accessibilità per PC con eye tracking): permette di personalizzare l'interfaccia per le esigenze di comunicazione specifiche. EyeControl: dispositivo israeliano a bassa tecnologia che usa il lampeggio degli occhi con telefonino per la comunicazione emergenziale. Sviluppi recenti: l'eye tracking è ora disponibile su smartphone (Samsung Galaxy S series con FrontCamera tracking: gratuito, integrato). Apple ha introdotto l'Eye Tracking come funzione di accessibilità in iOS 18: controlla l'intero iPhone con i soli movimenti oculari. Una funzione gratuita su dispositivi già posseduti che apre nuove possibilità a costi zero.

Esoscheletri e ortesi robotiche

Gli esoscheletri (exoskeletons) sono strutture meccaniche indossabili che amplificano la forza muscolare residua o sostituiscono la funzione muscolare assente, permettendo a persone con paraplegia di camminare o a persone con debolezza muscolare di compiere movimenti funzionali. Esoscheletri per la deambulazione (paraplegia): ReWalk (ReWalk Robotics): uno dei primi esoscheletri commerciali approvati dalla FDA (2014). Permette a persone con lesione midollare da T4 a L5 di camminare su terreni piani. Richiede stampelle per l'equilibrio. Approvato dal SSN italiano per uso in alcune strutture di riabilitazione. Ekso (Ekso Bionics): simile al ReWalk, usato principalmente in riabilitazione ospedaliera. Indego (Parker Hannifin): più leggero, approvato per uso domestico. Ortesi robotiche per gli arti superiori (tetraplegia, ictus): SaeboGlove e SaeboFlex: ortesi meccaniche per la mano che supportano l'apertura e la chiusura della presa. Molto usate nella riabilitazione post-ictus. MyoPro (Myomo): ortesi mioelettrica per il braccio che amplifica i segnali EMG (elettromiografici) dei muscoli residui per controllare il movimento del braccio. Utile in emiplegia post-ictus e in alcune miopatie. Esoscheletro per la camminata post-ictus: il Lokomat (Hocoma) è un robot per la rieducazione del cammino usato nella riabilitazione intensiva. Non è un dispositivo per uso domestico ma per uso clinico.

Interfacce cervello-computer (BCI) e il futuro

Le Brain-Computer Interface (BCI) sono sistemi che leggono l'attività elettrica del cervello (tramite elettrodi sulla superficie cranica o impiantati nel cervello) e la traducono in comandi per computer, comunicatori, protesi o domotica. Lo stato dell'arte: BCI non invasive (EEG): cuffie con elettrodi che leggono l'attività elettrica del cuoio capelluto. Precisione limitata ma non richiedono chirurgia. Usate per sistemi di comunicazione basici (P300 speller: permette di digitare lettere scegliendo con l'attenzione visiva, con velocità di 10-25 lettere al minuto) e per il controllo di carrozzine in persone con locked-in syndrome. BCI semi-invasive e invasive: il progetto Neuralink (Elon Musk) ha impiantato il primo dispositivo nell'uomo nel gennaio 2024. Il primo paziente (Noland Arbaugh, tetraplegico) ha controllato un cursore di computer e giocato a scacchi con i pensieri. Risultati straordinari e precedentemente ottenuti anche da altri centri di ricerca (BrainGate, Brainard Lab alla University of Pittsburgh). Le BCI invasive sono ancora in fase di sperimentazione clinica (non disponibili commercialmente). Ma la velocità di avanzamento del settore suggerisce applicazioni cliniche ampie entro 5-10 anni. Impatto potenziale: per le persone con SLA avanzata, sindrome locked-in, tetraplegia completa, le BCI potrebbero essere la tecnologia che restituisce la comunicazione e il controllo dell'ambiente anche senza nessun movimento fisico residuo.

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Il primo paziente di Neuralink che controlla un computer con i pensieri non è un esperimento di laboratorio: è la prova che le interfacce cervello-computer funzionano nell'uomo. Per una persona con SLA che ha perso la voce e il movimento, comunicare di nuovo con i propri cari non è fantascienza: è la frontiera più vicina della medicina assistiva. La tecnologia non risolve tutto, ma sta ridisegnando i confini del possibile.

Tecnologie per la comunicazione: CAA e dispositivi AAC

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) comprende tutti i metodi e le tecnologie che supportano la comunicazione di persone con difficoltà nel linguaggio orale. Dispositivi di comunicazione con uscita vocale (VOCA: Voice Output Communication Aids): Tobii Dynavox, GRID Pad (Smartbox), Accent (Prentke Romich): dispositivi specializzati con software AAC e sintesi vocale. Permettono la comunicazione attraverso eye tracking, switch, touch screen. App per smartphone e tablet: Proloquo2Go (iOS): la più usata app AAC per iPad. Simboli ARASAAC o Boardmaker. Costo abbonamento. Grid Player (Smartbox): app per iPad compatibile con i grid di comunicazione The Grid 3. LetMe Talk (Android): app AAC gratuita con simboli ARASAAC. Ottima per iniziare a basso costo. Cboard (web-based, gratuita): piattaforma AAC open source multilingua con simboli ARASAAC. Accessibile da qualsiasi browser. Sintesi vocale personalizzata: Acapela Voice Banking, ModelTalker (gratuita): permettono di registrare la propria voce prima che una malattia progressiva la comprometta (SLA, SM avanzata). La voce registrata viene trasformata in un sintetizzatore vocale personalizzato. Un dono per il futuro sé. Per i bambini con DSA e difficoltà comunicative: i tablet con app CAA sono oggi lo strumento di comunicazione più diffuso. La valutazione e la selezione del sistema CAA più adatto è di competenza del logopedista con formazione specifica in CAA.

Tecnologie per la disabilità visiva: le innovazioni recenti

Le tecnologie per persone con disabilità visiva hanno avanzato enormemente negli ultimi 5 anni. Screen reader avanzati: NVDA (Windows, gratuito) e JAWS (Windows, a pagamento) per PC. VoiceOver (iOS, integrato) e TalkBack (Android, integrato): gratuiti e molto potenti. Ogni iPhone e iPad include il VoiceOver per i non vedenti: nessuna spesa aggiuntiva. OCR e riconoscimento di testo: Microsoft Seeing AI (iOS, gratuita): la più completa app di assistenza visiva. Descrive scene fotografate, legge i testi, riconosce le facce, identifica i prodotti dai barcode. Tecnologia AI. OrCam MyEye: dispositivo indossabile sulla montatura degli occhiali che legge ad alta voce testi, riconosce facce, identifica oggetti, tutto in tempo reale. Costo: 3.500-4.500 euro. Spettacoli con audiodescrizione: molti teatri italiani e cinema offrono spettacoli con audiodescrizione (la scena viene descritta verbalmente agli spettatori non vedenti attraverso auricolare). Navigazione indoor: Microsoft Teams Navigation e NFC beacons installatI in alcuni musei e stazioni italiane permettono la navigazione interna attraverso beacon con informazioni vocali. Occhiali con visione aumentata (bassa visione): OrCam MyEye Pro, Esight: amplificano e migliorano le immagini per persone con residuo visivo. Diversi modelli rimborsati parzialmente dal SSN.

Come accedere alle tecnologie assistive in Italia: il percorso SSN

L'accesso alle tecnologie assistive attraverso il SSN in Italia segue questo percorso. Prescrizione specialistica: la prescrizione deve essere redatta da un medico specialista (fisiatra, neurologo, audiologo, oculista, NPI a seconda del tipo di TA) in servizio presso il SSN. La prescrizione deve motivare la necessità clinica specifica del dispositivo. Autorizzazione ASL: l'ASL di competenza valuta la prescrizione e la coerenza con il Nomenclatore Tariffario degli Ausili. Approvazione entro 30 giorni (spesso i tempi reali sono più lunghi). Erogazione del dispositivo: il dispositivo viene erogato direttamente dall'ASL (tramite magazzino ausili) o acquistato dalla persona che viene rimborsata. Training: spesso necessario (e dovuto dal SSN) per l'uso del dispositivo. Il logopedista (per CAA), il terapista occupazionale (per ausili motori), il tiflologo (per ausili per non vedenti) forniscono il training. Rinnovo e manutenzione: il Nomenclatore prevede la sostituzione dei dispositivi dopo un periodo minimo di utilizzo e la manutenzione a carico del SSN. Supporto delle associazioni: SIVA (Servizio Informazioni e Valutazione Ausili: portale.siva.it) ha il database più completo degli ausili disponibili in Italia con schede tecniche, prezzi e informazioni sul rimborso SSN.

Domande frequenti

Quali sono le principali applicazioni dell'eye tracking per persone con disabilità motoria grave?

L'eye tracking permette di controllare il cursore del computer, digitare su tastiere virtuali, comunicare tramite simboli CAA e gestire la domotica, facilitando l'autonomia di persone con SLA, tetraplegia o sindrome locked-in.

Quando conviene utilizzare un esoscheletro rispetto a un'ortesi robotica?

Gli esoscheletri sono indicati per supportare la deambulazione in paraplegici, mentre le ortesi robotiche sono più adatte per il recupero funzionale degli arti superiori in caso di tetraplegia o post-ictus, in base al tipo di disabilità e obiettivi riabilitativi.

Come funzionano le interfacce cervello-computer (BCI) e quali sono le prospettive future?

Le BCI leggono l'attività elettrica cerebrale e la traducono in comandi per dispositivi esterni. Le versioni invasive sono in sperimentazione clinica, ma entro 5-10 anni potrebbero offrire ampie applicazioni per persone con disabilità motorie gravi, migliorando comunicazione e controllo ambientale.

Quali tecnologie assistive recenti sono disponibili per persone con disabilità visiva?

Sono disponibili screen reader avanzati, app OCR come Microsoft Seeing AI, dispositivi indossabili come OrCam MyEye per leggere testi e riconoscere oggetti, oltre a occhiali con visione aumentata per bassa visione, migliorando l'autonomia e l'accesso alle informazioni.

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