Il riccio e il bosco
Un animale prezioso tra le radici degli alberi: vita, difese e pericoli
Poche cose fanno sorridere con la stessa certezza di un riccio che attraversa il giardino al tramonto — il passo frettoloso, il musetto a punta, il rumore di foglie mosse. È uno di quegli animali che sembrano usciti da un libro per bambini, eppure conducono una vita di caccia notturna tutt'altro che tranquilla. E il bosco senza di loro sarebbe un posto molto diverso.
Chi è il riccio
Il riccio europeo occidentale (Erinaceus europaeus) è un mammifero insettivoro con circa 6.000-7.000 spine sul dorso — modificazioni dei peli, di cheratina, cave all'interno, lunghe 2-3 cm. Pesa tra i 600 e i 1.200 grammi (a seconda della stagione — raggiunge il peso massimo prima del letargo). Ha un muso allungato con un naso molto sensibile, piccole orecchie arrotondate, zampe corte ma sorprendentemente veloci (può correre a 3 km/h e nuotare). È distribuito in tutta Italia, dalla pianura alla montagna fino a circa 1.000 metri di quota, nei boschi di latifoglie ma soprattutto ai margini del bosco, nei frutteti, nei giardini e nel verde urbano. È un animale crepuscolare e notturno — raramente visibile di giorno se non è in difficoltà (un riccio attivo di giorno è quasi sempre un segnale di malattia o di stress).
Le spine: il sistema di difesa più antico
Le spine del riccio sono la sua unica difesa contro i predatori. Quando minacciato, il riccio si arrotola in una sfera quasi perfetta contraendo il potente muscolo orbicularis che corre lungo il bordo del dorso — un muscolo che non ha equivalenti in nessun altro mammifero. Arrotolato, espone solo spine in ogni direzione: non c'è presa possibile per la bocca di un predatore senza dolore. Questa difesa è efficace contro quasi tutti i predatori del bosco europeo — volpi, donnole, martore — con due eccezioni: il tasso, che ha zampe artigliate abbastanza forti da aprire il riccio per forza, e il gufo reale, che ghermisce il riccio dall'alto prima che abbia il tempo di arrotolarsi completamente. I ricci hanno anche una moderata resistenza ai veleni di serpenti: tollerano dosi di veleno di vipera che sarebbero letali per un cane della stessa taglia. Il meccanismo molecolare di questa resistenza è ancora studiato.
La dieta: il giardiniere notturno del bosco
Il riccio è un predatore generalista notturno che si nutre principalmente di lumache, limacce, lombricchi, larve di coleotteri, coleotteri, grilli, centopiedi, ragni e, occasionalmente, uova di uccelli che nidificano a terra, nidiacei e piccoli roditori. Questa dieta lo rende un alleato prezioso dei giardinieri e dei coltivatori: un riccio adulto consuma ogni notte decine di lumache — uno dei principali parassiti delle colture orticole. È per questo che la prassi antica di accogliere i ricci in giardino ha una base ecologica concreta. Nei boschi, la sua azione di predazione sulle larve di coleotteri xilofagi che vivono nel suolo e nella lettiera contribuisce alla regolazione di specie che, in eccesso, potrebbero danneggiare le radici degli alberi giovani.
Il letargo del riccio
Il riccio iberna tra ottobre-novembre e marzo-aprile, costruendo un nido invernale di foglie secche compresse sotto le radici degli alberi, nelle cavità alla base dei ceppi, tra i rovi o sotto i cumuli di compostaggio. Il nido è una struttura compatta e isolante che mantiene una temperatura interna di circa 5-7°C anche quando fuori fa molto più freddo. Durante il letargo la temperatura corporea scende a 5°C, il battito cardiaco da 190 a 20 bpm, la respirazione diventa rarissima. Il riccio si sveglia episodicamente ma non mangia durante il letargo — brucia le riserve di grasso accumulate in autunno. Un riccio che entra in letargo con meno di 450-500 grammi di peso difficilmente sopravviverà all'inverno: non ha riserve sufficienti. I ricci nati tardi in autunno (da covate tardive) sono particolarmente vulnerabili.
I pericoli per il riccio in Italia
Il riccio è in declino in tutta Europa, inclusa l'Italia, per una combinazione di fattori: traffico stradale (muoiono in enorme numero investiti di notte), uso di lumachicidi con metaldehyde (ingestione dei molluschi avvelenati), perdita di habitat (siepi, bordi boscosi, giardini incolti), recinzioni che impediscono gli spostamenti notturni, falò autunnali sui cumuli di foglie dove si rifugiano. In Gran Bretagna la popolazione di ricci è diminuita del 50% negli ultimi 25 anni. In Italia i dati sono meno precisi ma il trend è preoccupante.
Il riccio attraversa il tuo giardino ogni notte senza che tu lo sappia e mangia le lumache che mangerebbero il tuo basilico. Non chiede cibo, non chiede cure, chiede solo che tu non metta veleno e che tu lasci un buco nella recinzione. È il contratto più conveniente che esista in natura.
Come aiutare il riccio nel tuo giardino e nel tuo quartiere
- n
- Lascia un 'passaggio riccio' nella recinzione: i ricci percorrono 1-3 km a notte alla ricerca di cibo. Le recinzioni continue li intrappolano in aree troppo piccole. Pratica un'apertura di 13×13 cm alla base della recinzione o del muro del giardino — abbastanza grande per il riccio, troppo piccola per la volpe. Chiedi ai vicini di fare lo stesso: connettere i giardini crea corridoi ecologici che aumentano enormemente l'area disponibile per i ricci locali. n
- Non usare lumachicidi con metaldehyde: usa invece palline a base di ferrico fosfato (sicure per ricci, cani, uccelli). Oppure lascia semplicemente che siano i ricci a controllare le lumache — se li proteggi, faranno il lavoro meglio di qualsiasi prodotto chimico. n
- Costruisci una casetta per il riccio: una cassetta di legno grezzo (25×25×15 cm, con un corridoio d'ingresso di 10 cm per impedire l'accesso ai gatti) posizionata in un angolo tranquillo del giardino, riempita con foglie secche, può essere accettata come sito di letargo. Coprila esternamente con foglie e terra per isolarla meglio. Non disturbarla tra ottobre e aprile. n
- Non fare falò in autunno senza controllare prima: i ricci si nascondono nei cumuli di foglie e di ramaglie autunnali. Prima di accendere un falò, sposta il cumulo con un rastrello per controllare che non ci siano ricci nascosti all'interno. Spostare il cumulo nuovo ogni anno riduce anche la probabilità che vengano usati come sito di letargo. n
- Cosa fare se trovi un riccio ferito: un riccio trovato di giorno, barcollante, con ferite visibili o ricoperto di mosche va raccolto con guanti e portato in una scatola di cartone con fori d'aria e un panno sul fondo. Contatta il CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) più vicino. Non dargli latte (è intollerante al lattosio) né cibo da cucina: acqua fresca e aspetta le indicazioni del CRAS. n
- Con i bambini — il monitoraggio notturno: nei mesi estivi (giugno-agosto), uscite di notte nel giardino 1-2 ore dopo il tramonto con una torcia a luce rossa (meno disturbante per gli animali notturni). Seguite lentamente il margine del giardino vicino alla siepe. Se i ricci sono presenti, li sentirete muoversi nelle foglie prima di vederli. Questo tipo di uscita notturna in giardino è una delle esperienze naturalistiche più accessibili e più memorabili per i bambini. n
Il riccio è un animale che ha bisogno di noi solo nella misura in cui smettiamo di fargli del male. Non ha bisogno di mangiatoie speciali, non ha bisogno di interventi complessi. Ha bisogno che non lo investiamo, che non avveleniamo i suoi insetti, che non chiudiamo tutti i passaggi. Richieste piccole, per un animale che lavora ogni notte per noi.
Domande frequenti
Come riconoscere se un riccio è in difficoltà durante il giorno?
Un riccio attivo di giorno è spesso un segnale di malattia o stress. Se lo vedi barcollante, con ferite o coperto di mosche, potrebbe essere ferito e necessita di aiuto immediato da un centro di recupero animali selvatici.
Qual è il modo migliore per aiutare i ricci a muoversi liberamente nel giardino?
Lasciare un passaggio di almeno 13×13 cm alla base delle recinzioni permette ai ricci di spostarsi tra i giardini senza ostacoli, creando corridoi ecologici che aumentano l’area disponibile e migliorano la loro sopravvivenza.
Perché è importante evitare l’uso di lumachicidi con metaldehyde se si hanno ricci in giardino?
I lumachicidi con metaldehyde sono tossici per i ricci, che possono ingerirli indirettamente mangiando lumache avvelenate. È meglio usare prodotti a base di ferrico fosfato o lasciare che siano i ricci a controllare naturalmente le lumache.
Come costruire un rifugio adatto per il letargo del riccio nel proprio giardino?
Una casetta di legno grezzo di circa 25×25×15 cm con un ingresso di 10 cm, riempita di foglie secche e posizionata in un angolo tranquillo, offre un rifugio ideale per il letargo. Va isolata con foglie e terra e non disturbata da ottobre ad aprile.
Italiano
English
Français
Deutsch
Español
Português
Svenska
Suomi
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!
Lascia un commento